Il Consiglio di Stato cinese e il Comitato centrale del Partito hanno emanato congiuntamente una serie di norme volte a contenere il settore in rapida espansione, fiorito grazie a ingenti finanziamenti da parte di investitori internazionali e alla spesa sempre crescente delle famiglie che si adoperano per offrire ai propri figli un futuro migliore. Dopo anni di forte crescita, il settore delle ripetizioni extrascolastiche ha raggiunto un valore di oltre 100 miliardi di dollari, di cui circa 40 miliardi sono rappresentati dai servizi di tutoraggio online.
"Anche la tempistica è interessante, poiché coincide con la stretta sulle aziende tecnologiche e conferma ulteriormente l'intenzione del governo di riprendere il controllo e ristrutturare l'economia", ha affermato Henry Gao, professore associato di diritto presso la Singapore Management University, riferendosi alla radicale revisione normativa attuata da Pechino nei confronti delle aziende tecnologiche, tra cui Alibaba e Tencent, che sono state multate per pratiche monopolistiche, obbligate a rinunciare ai loro diritti esclusivi in determinati settori o, nel caso di Didi, sono incappate in violazioni delle norme sulla sicurezza nazionale.
Le nuove norme, pubblicate nel fine settimana, mirano ad alleggerire il carico di compiti a casa e le ore di studio extrascolastico per gli studenti, un fenomeno che la politica ha definito "doppia riduzione". Prevedono che le aziende che offrono corsi su materie obbligatorie nelle scuole primarie e medie in Cina debbano registrarsi come "istituzioni senza scopo di lucro", impedendo di fatto loro di generare profitti per gli investitori. Non è consentita la registrazione di nuove società di ripetizioni private, mentre anche le piattaforme di istruzione online dovranno richiedere una nuova autorizzazione agli enti regolatori, indipendentemente dalle loro precedenti credenziali.
Nel frattempo, alle aziende è anche vietato raccogliere capitali, quotarsi in borsa o consentire a investitori stranieri di detenere partecipazioni, il che rappresenta un grosso problema legale per fondi come la società statunitense Tiger Global e il fondo sovrano di Singapore Temasek, che hanno investito miliardi nel settore. A peggiorare ulteriormente la situazione per le startup cinesi del settore ed-tech, le norme prevedono anche che il Ministero dell'Istruzione promuova servizi di tutoraggio online gratuiti in tutto il Paese.
Alle aziende è inoltre vietato impartire lezioni nei giorni festivi o nei fine settimana.
Per le grandi scuole di ripetizioni, ad esempio ALO7 o XinDongfeng, adottano molte attrezzature intelligenti per far sì che gli studenti partecipino maggiormente alle lezioni. Ad esempiotastiere wireless per studenti, telecamera per documenti wirelessEpannelli interattivie così via.
I genitori potrebbero pensare che iscrivere i propri figli a corsi di ripetizioni sia un buon modo per migliorare il loro livello di istruzione, investendo ingenti somme di denaro. Il governo cinese, tuttavia, limita le attività dei corsi di ripetizioni, aiutando così gli insegnanti delle scuole pubbliche a dedicarsi maggiormente all'insegnamento in classe.
Data di pubblicazione: 19 agosto 2021



